Cultivar - Agricola CARBONI

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OLIVICOLTURA

CULTIVAR
Le cultivar di olivo sono le varietà coltivate di olivo
FRANTOIO


  • E' la varietà maggiormente rappresentata nei nostri oliveti (37%) e molte sono le caratteristiche che la rendono apprezzata e di conseguenza diffusa nel nostro territorio e, più in generale, in tutta Italia.

  • Le moderne tecniche molecolari, infatti, dimostrano che la Taggiasca in Liguria, l'Ogliarola Garganica e Barese, la Raggia umbra e marchigiana, il Frantoio in Toscana, la Casaliva in Lombardia e Trentino e ancora molte altre, sono riconducibili alla medesima varietà, essendoci forte similarità genetica.

  • La diffusione è spiegabile certamente per le produzioni abbondanti e costanti, sempreché non la si squilibri con potature energiche, spesso responsabili dell'alternanza di produzione.

  • La varietà è parzialmente autofertile.


  • Punto di forza è l’elevata qualità dell’olio che risulta di livello medio-intenso di fruttato, amaro e piccante, con contenuto in polifenoli e clorofille medio-elevato e con sentore prevalente di mandorla.
  • Si presta senza problemi alla raccolta meccanizzata, anche con scuotitori, sempreché sia potata con regolarità. L’elevata vigoria richiede maggiori costi per l’effettuazione della potatura e la sensibilità al cicloconio e alla rogna impongono un controllo regolare delle malattie.

BORGIONA
  • Le olive di Borgiona vanno raccolte quando i frutti si presentano in buona parte invaiati, questo per esaltare le notevoli qualità dell'olio, olio che se da una parte ha un contenuto di clorofille basso, presenta un livello di fruttato medio-intenso e un livello medio di amaro e piccante con deciso sentore di pomodoro, che la rende molto ricercata nell'alta fascia di mercato e diversa dagli altri oli del panorama regionale.

  • Occupa il 17% della nostra superficie olivicola ed è una "chiccha" della nostra regione, che abbiamo trovato nei vecchi impianti e che abbiamo deciso di reimpiantare nei nuovi per le sue molteplici qualità.

  • Innanzitutto ha una costante ed elevata produzione e non conosce alternanza di produzione. E' una varietà poco vigorosa e anche gli alberi adulti mantengono dimensioni contenute, rendendo le operazioni di potatura agevoli e rapide.

  • Molto scarsa l'emissione di polloni e succhioni. Anche quando si effettuano potature molto energiche o di riforma ritrova in poco tempo l'equilibrio vegeto-produttivo.

  • Ha un'eccezionale resistenza al freddo e ottima al cicloconio.

  • Unico punto debole è la sensibilità delle drupe alla mosca, per due motivi: uno perché le drupe hanno dimensioni medio-grandi e quindi più appetibili all'insetto e poi perché è tra le poche varietà a raccolta tardiva, esponendosi così agli attacchi tardivi.


 
LECCINO


  • Varietà ben rappresentata (16%) in rapporto alla superficie olivicola aziendale.

  • E' una varietà tanto apprezzata quanto snobbata nei nuovi impianti. E' infallibile per produzione e costanza di produzione: è la varietà che ti garantisce un minimo raccolto anche negli anni più disgraziati! Al contempo è di facile gestione e  gli esemplari adulti sviluppano una chioma ad alto valore paessaggistico. E' anche molto poco suscettibile al cicloconio e al freddo. Soffre invece nelle annate molto siccitose. Il problema lo pone il fatto di avere maturazione precoce e inoliazione tardiva; ciò significa che se vuoi fare un ottimo olio di leccino lo devi raccogliere precocemente (non più della metà delle olive invaiate), con il  limite di ottenere rese decisamente basse.
  • Se si tarda nella raccolta la resa torna nella normalità ma l'olio che otterremo è privo di personalità, piatto come si dice in gergo, e con scarso contenuto in clorofille. Si presta bene alla raccolta meccanizzata. Essendo autosterile richiede la presenza di altre cultivar impollinatrici.

  • L'olio ha un livello medio di fruttato e medio-leggero di amaro e piccante.
PENDOLINO


  • Il nome della varietà deriva dal portamento della pianta spiccatamente pendulo, che la rende riconoscibile anche dai meno esperti.
     
  • E’ diffusa nei nuovi impianti in qualità di impollinatore delle principali varietà del territorio, data la sua elevatissima produzione di polline.

  • Si caratterizza per una produzione elevata e costante, una notevole resistenza al freddo e una bassa sensibilità ai patogeni dell'olivo.

  • La resa in olio purtroppo è medio bassa ed essendo ad invaiatura precoce non bisogna tardare nella raccolta per ottenere un olio di buona qualità.

  • L'olio presenta un livello medio-intenso di fruttato, amaro e piccante, con sentore prevalente di mandorla.
MORAIOLO


  • E' la varietà più diffusa in Umbria ma nelle zone più fredde e umide trova minore diffusione per la sua rinomata suscettibilità al freddo e soprattutto al cicloconio.

  • Tanto la ami e tanto la odi.
  • La ami perché quando messa in condizioni ti regala produzioni abbondanti e un olio eccellente di grande personalità. L'olio presenta un livello medio-intenso di fruttato, amaro e piccante, con sentore prevalente di carciofo e mandorla ed ha un alto contenuto in polifenoli e clorofille; olio che non teme la conservazione e mantiene a lungo le qualità organolettiche.

  • La odi perché la suscettibilità al cicloconio a volte determina la defogliazione che a sua volta causa alternanza di produzione. La varietà è anche molto suscettibile alla rogna. Infine l’elevata resistenza al distacco delle drupe fino a maturità inoltrata pone problematiche all’applicabilità della raccolta meccanizzata.



  • Nel nostro oliveto è presente sia in esemplari giovani che vecchi, ma essendo la nostra una zona umida e raccogliendo con scuotitori ne abbiamo limitato l'impianto (5% della superficie olivicola aziendale). Per contro, la scarsa vigoria e taglia della pianta, facilitano le operazioni di potatura e raccolta manuale o agevolata con pettini. Avendo portamento assurgente la potatura va affidata a potatori esperti! Potare un Moraiolo e ben diverso dal potare un Leccino! La varietà è autosterile e necessita di cultivar impollinatrici.
FAVOLOSA (FS17)

  • La produzione è elevata
    e costante e gli oli, solitamente molto fruttati e piccanti per l'elevato contenuto in polifenoli, risultano molto variabili di anno in anno, a seconda dell'andamento stagionale. Si segnala per questa varietà una certa sensibilità ai rigori invernali.


  • Abbiamo deciso di mettere a dimora in un nuovo impianto questa varietà (5% superficie olivicola) per diverse ragioni: innanzitutto per rendere omaggio al miglioramento genetico realizzato nella nostra regione (ottenuta dalla libera impollinazione del Frantoio, anche se ricercatori del settore segnalano come parentale la Borgiona) e poi per ampliare il calendario di raccolta; questa varietà si caratterizza, infatti, per la maturazione precoce con la possibilità di ottenere sin dai primi di ottobre oli molto fruttati con rese importanti.

  • Una delle caratteristiche salienti di questa varietà, appunto, è l'alto rapporto polpa / nocciolo che la fa apprezzare per le sue rese in olio molto alte.

  • La pianta si presenta di scarso vigore, portamento pendulo e accrescimento scomposto tale da rendere complicato guidarla per dare la forma di allevamento desiderata. Non è la varietà adatta se si vuol crescere un olivo monumentale!

NOCELLARA DEL BELICE


  • Rappresenta il 4% della nostra superficie olivicola.

  • Varietà originaria della Sicilia, nell'omonima valle in provincia di Trapani. Si è deciso di impiantarla, accertata la sua adattabilità al di fuori del suo ambiente di origine, per la qualità dell'olio, pur essendo una varietà a duplice attitudine. L'albero ha media vigoria e portamento espanso, di facile gestione.

  • Non presenta sensibilità particolari verso le patologie fungine dell'olivo e, pur avendo la drupa dimensioni medio-grandi, non è molto sensibile alla mosca, per effetto della cuticola spessa.  


  • La maturazione è tardiva e il frutto rimane verde a lungo.

  • L'olio presenta un livello di fruttato medio-intenso e un livello medio di amaro e piccante con deciso sentore di pomodoro.
DOLCE AGOGIA


  • Varietà diffusa esclusivamente in questa parte del territorio umbro ed è presente nei nostri oliveti soprattutto in vecchi esemplari e raggiunge il 4% della superficie olivicola aziendale. Pur essendo la nostra varietà storica non mi sentirei di consigliarla nei nuovi impianti per la sua esasperante emissione di succhioni e polloni, anche se poi la pianta non raggiunge da adulta dimensioni ragguardevoli. I costi di potatura sono esagerati e la gestione della chioma non è per nulla semplice. Mi sento però in dovere di difenderla su alcuni fronti: è insensibile al freddo (solo la gelata del 1956 le fu fatale), al cicloconio e alla rogna (mai visto in vita mia una Dolce Agogia con la rogna) e ciò la rende interessante per una scelta in biologico. Inoltre è da dichiarare apertamente ingiustificata la suscettibilità delle drupe alla mosca quasi sempre rimarcata in letteratura. La presunta suscettibilità è determinata dal luogo dove essa è particolarmente diffusa, ovvero nel bacino del Lago Trasimeno, dove l'azione mitigratrice delle acque favorisce lo svernamento della mosca ed il successivo sviluppo, avvantaggiato dalla disponibilità di acqua nei periodi siccitosi. Al di fuori di quell'ambiente la Dolce Agogia non presenta affatto una sensibilità alla mosca superiore alle altre varietà.


  • Dulcis in fundo: l'olio, pur essendo con un contenuto ridotto di clorofille, può essere sorprendente, basta azzeccare il momento giusto della raccolta che, purtroppo, è molto ristretto, ovvero alla parziale invaiatura.  

  • La raccolta può essere facilmente eseguita anche con macchine agevolatrici o scuotitori di tronco. Guai a tardare nella raccolta essendo la varietà soggetta a cascola con l'avanzare della maturazione.

  • La produzione è media. La varietà, ben riconoscibile nella chioma per il suo tipico portamento assurgente, presenta diverse varianti morfologiche con frutti da sferici ad allungati, chiari o più pigmentati.

LECCIO DEL CORNO
  • Difficoltoso, purtroppo, è il distacco delle drupe dalla pianta e ciò rende la raccolta un po' più complicata in rapporto alle altre varietà.


  • E' una varietà toscana che abbiamo impiantato in un nuovo oliveto per le sue ottime referenze.
  • E' un albero poco vigoroso dal portamento espanso e di facile gestione. Ha una produzione elevata e costante e scarsa suscettibilità alle avversità ambientali e parassitarie.
  • La maturazione dei frutti è tardiva e ciò è di interesse per ampliare il periodo di raccolta.
  • L'olio ottenibile è di ottima qualità, ha un livello medio-intenso di fruttato, amaro e piccante, con sentore prevalente di carciofo.

DON CARLO

  • Varietà figlia dall'attività di miglioramento genetico del CNR di Perugia, ottenuta da selezione massale su semenzali provenienti da autofecondazione della varietà Frantoio.
     
  • Ha vigoria media, portamento assurgente e si caratterizza per una ridottta emissione di polloni e succhioni.

  • Ha una produzione elevata e costante e scarsa suscettibilità alle avversità ambientali e parassitarie. Ha un'elevata resa d'olio, in virtù dell'alto rapporto polpa / nocciolo.


  • L'olio ha un forte carattere con livello medio-intenso di fruttato e amaro, medio di piccante; alto il contenuto in clorofille. I frutti rimangono verdi a lungo e si colloca tra le varietà a raccolta tardiva.
GENTILE GRANDE

  • Varietà poco conosciuta e diffusa nell'Alta Valle del Tevere nei comuni di S.Giustino e Anghiari.
     
  • E' stata impiantata come impollinatore. Ha vigoria media e portamento espanso con uno sviluppo equilibrato e quindi è una pianta di facile gestione.

  • Ha produzione media e costante ed è molto resistente al freddo e all'occhio di pavone. Presenta un alto rapporto polpa / nocciolo e fornisce rese alte anche in caso di raccolta molto precoce.
NOSTRALE DI RIGALI


  • Varietà umbra originaria dei comuni di Gualdo Tadino, Gubbio e Nocera Umbra. Ha vigoria media e portamento espanso. E' di facile riconoscimento per le foglie strette e lanceolate e l'inconfondibile color giallo dei rametti.
  • Ha produzione media ed è soggetta ad alternanza. Ha un'eccezionale resistenza al freddo ma un'elevata suscettibilità all'occhio di pavone, alla rogna e alla mosca.
  • I frutti sono grandi e caratterizzati dall'alto rapporto polpa / nocciolo che ne determina la notevole resa in olio.
  • L'olio è di gran qualità, caratterizzato da un livello medio-intenso di fruttato, amaro e piccante, con sentore di erba, carciofo e mandorla.
ALTRE VARIETA'

  • Sono presenti in azienda altre varietà minori in piccola percentuale, Pocciolo di Spoleto, Piantone di Mogliano, Picholine, Morcona, Maurino e Itrana.
     


     
L'azienda, a richiesta, può fornire a frantoi interessati partite di olive monovarietali.
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